IL SOLAIO POST-TESO IN OPERA - BIDIREZIONALI E NON
Da molti anni è in uso la tecnologia della precompressione applicata alle costruzioni in calcestruzzo, soprattutto nella costruzione di ponti e serbatoi.
La ragione di ciò risiede nei sui indubbi vantaggi tecnici ed economici, infatti inducendo uno stato di sollecitazione controllato nelle sezioni di calcestruzzo, si riesce a far lavorare quest’ultimo in maniera ottimale sfruttandone appieno le elevate risorse a comprensione. Ciò si traduce, soprattutto in presenza di luci o carichi elevati, in un risparmio di materiale, in un comportamento deformativo migliore e controllabile, in una maggiore durabilità (soprattutto nel caso di precompressione totale), e infine in una elevata resistenza nei confronti della fatica.
Tali vantaggi hanno incoraggiato lo sviluppo e l’utilizzato di tale tecnologia anche in ambiti che non fossero quelli classici delle strutture speciali e della prefabbricazione.
Infatti la precompressione, tramite la post-tensione in opera, può essere applicata con successo anche per la realizzazione di solette bidirezionali (flat slab), piene o alleggerite, nell’ambito degli edifici civili. Soprattutto in strutture con luce elevata (8-12m) o in presenza di situazioni particolari quali sbalzi elevati o dove è richiesto un particolare controllo dello stato fessurativo. Si pensi per quest'ultimo caso ad esempio alle pavimentazioni post-tese.

TECNICA
Precompressione ad armatura pre-tesa: E’ realizzata mediante tesatura dei cavi quando ancora non è stato effettuato il getto del calcestruzzo. Richiede pertanto delle piste di pre-tesatura che ne restringono l’ambito alla prefabbricazione in stabilimento.
Precompressione ad armatura post-tesa: la tesatura dell’acciaio avviene solo dopo la realizzazione del getto ed a indurimento avvenuto. L’armatura infatti potendo scorrere in apposite guaine incorporate nel conglomerato consente la sua tesatura, anche in opera, attraverso l’utilizzo di martinetti idraulici azionando un meccanismo di contrasto contro le testate di calcestruzzo, sulle quali viene ancorata l’armatura. Generalmente le ditte che si occupano di fornire i cavi si prestano anche al servizio di tesatura. Si distingue poi tra post-tensione “a cavi iniettati” e “a cavi non iniettati”. Nel primo caso dopo la precompressione si iniettano nei canali la malta cementizia, questa permette sia l ’aderenza tra acciaio e calcestruzzo, sia la protezione contro la corrosione. Nel secondo caso (post-tensione a cavi non iniettati) i cavi non vengono iniettati, e sono in genere costituiti da monotrefoli che vengono ingrassati e protetti da una particolare guaina in materiale plastico (viplatura). La guaina protegge i trefoli dalla corrosione e minimizza gli attriti. Quest’ultima, eliminando il procedimento di iniezione, è la tecnica maggiormente impiegata nella realizzazione di piastre post-tese in opera. Il tipo di precompressione in un solaio in effetti è molto differente da quella che in genere si trova nelle travi precompresse. Il solaio richiede una maggiore diffusione delle forze indotte, il monotrefolo consentendo quindi una maggiore e precisa distribuzione dei cavi sulla superfice del solaio si rivela la scelta più adatta.
VANTAGGI DELLA POST-TENSIONE
- Riduzione, a parità di carico utile richiesto al solaio, del rapporto “spessore del solaio /luce”. Ciò consente di approntare solai di luce elevata, con conseguente diradamento dei pilastri. Lo spessore ridotto comporta in oltre una diminuzione dei carichi verticali e quindi della dimensione degli elementi di fondazioni e della massa sismica. Di fatto può considerarsi un ottima variante dei solai alveolari o delle piastre alleggerite.
- Controllo dello stato di deformabilità dei solai. Calibrando il tiro dei trefoli è possibile presidiare anche localmente il solaio da situazioni di eccessiva deformabilità, quali, ad esempio, la presenza di sbalzi, fori etc. Inoltre si riducono i fenomeni di fluage.
- Controllo della fessurazione del calcestruzzo dovuta ad azioni di trazione e quindi maggiore durabilità, resistenza al fuoco e possibile eliminazione dei giunti strutturali.
- Vantaggi in cantiere quali lo scassero anticipato grazie alle minori tensioni a cui è sottoposto il calcestruzzo rispetto una soluzione ordinaria in armatura lenta.
- Abbinando alla post-tensione un adeguato sistema di alleggerimento si riescono a combinare i vantaggi di entrambe le tecnologie. Tale sinergia si può rilevare l’arma vincente per strutture con luci molto elevate (>10m) o per edifici pluriplano.
- In abbinamento con sistemi di armatura prefabbricata quali reti elettrosaldate mono-direzionali o rotoli BAMTEC la piastra post-tesa esprime un ottimo potenziale in termini di produttività, consentendo tempi di realizzazioni molto veloci. Anche perchè l'armatura lenta potrebbe essere rappresentata da una semplice armatura di ripartizione.
DISPOSIZIONI TIPICHE DI CANTIERE
Di seguito una lista delle operazioni tipiche per la realizzazione di un solaio post-teso, come si evince dalla lettura dell'elenco sottostante, a meno della fase di posa dei cavi e del loro tensionamento non differisce di molto da un solaio realizzato esclusivamente con armatura lenta.
- Approntamento del cassero orizzontale e dei cavedi.
- Posizionamento dei distanziatori inferiori sul cassero (in genere in fibrocemento).
- Disposizione delle armature nelle due direzioni inferiori e relative armature di completamento.
- Disporre i tralicci distanziatori e/o gli eventuali elementi di alleggerimento.
- Disporre i cavi di post-tensione nelle direzioni richieste insieme alla relativa armatura di frettaggio (la stesa dei cavi di post-tensione non richiede necessariamente la presenza di personale specializzato. Questo, in genere messo a disposizione dalla dita fornitrice, interviene solo durante le operazioni di tesatura dei cavi mediante martinetti idraulici).
- Disposizione delle armature nelle due direzioni superiori e relative armature di completamento.
- Montare i listelli di punzonamento in corrispondenza degli appoggi strutturali.
- Eseguire il getto della soletta (nel caso di solaio alleggerito questo potrebbe dover essere effettuato in due tempi).
- Tesatura dei trefoli a tot giorni di maturazione (in genere potrebbe essere possibile una tesatura precoce prima dei canonici 28 giorni, circostanza da valutare con il progettista).
- Scassero della soletta.
SUPPORTO ALLA PROGETTAZIONE TECNICA E ALLA DIREZIONE DI CANTIERE
Lo Studio Fem da sempre all’avvanguardia nella proposta e ricerca di nuove soluzioni per la realizzazione di piastre bidirezionali in opera, ha maturato una significativa esperienza anche nell’ambito della post-tensione. Specializzandosi soprattutto in quelle soluzioni che uniscono al sistema di postensione un sistema di alleggerimento.
Il know-how acquisito e gli elevati livelli di partnership con molte tra le più importanti ditte operanti nel settore, ci consentono di gestire ogni commessa soddisfacendo a 360° le richieste del cliente.
- Supporto continuo da parte dei nostri progettisti per l’intera durata del progetto.
- Progettazioni personalizzate, Studi di fattibilità, analisi costi, supporto a commitenti e agli studi tecnici.
- Tavole di montaggio chiare e dettagliate.
- Calcoli e verifiche statiche se richieste.
- Esperienza consolidata nella realizzazione di solai bi-direzionali post-tesi (pieni o alleggeriti) e nella gestione delle problematiche correlate.